Un nuovo orizzonte per i bonifici europei: rivoluzione e sicurezza finanziaria.

Un nuovo orizzonte per i bonifici europei: rivoluzione e sicurezza finanziaria.

Il 7 febbraio 2024, il Parlamento europeo ha adottato in via definitiva un nuovo regolamento volto a migliorare radicalmente il processo dei bonifici bancari, assicurando che i fondi trasferiti via bonifici istantanei arrivino immediatamente sui conti dei clienti, rivoluzionando così il settore dei pagamenti finanziari in Europa.

Il nuovo Regolamento si propone di potenziare l’efficienza e la sicurezza delle transazioni finanziarie, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese, riducendo drasticamente i tempi di attesa per il trasferimento di denaro.

Le istituzioni bancarie e i prestatori di servizi di pagamento (PSP) sono ora tenuti ad assicurare un processo rapido e fluido dei bonifici, mirando a completare le transazioni in modo istantaneo. Tale accordo, precedentemente negoziato con i governi dell’UE, aggiorna e rafforza le normative esistenti dell’area unica dei pagamenti in euro (Single Euro Payments Area, SEPA).

Secondo il nuovo Regolamento, i bonifici istantanei devono essere elaborati senza ritardi, garantendo che il denaro raggiunga il beneficiario entro dieci secondi dall’avvio dell’operazione, indipendentemente dal giorno o dall’ora. Allo stesso modo, il pagatore riceverà conferma dell’avvenuta esecuzione del pagamento entro lo stesso breve intervallo di tempo.

Gli Stati membri che non utilizzano la moneta europea dovranno comunque adeguarsi alle normative per i conti bancari in euro, anche se con un periodo di transizione più lungo rispetto a quelli nella zona euro.

Il Regolamento stabilisce inoltre tariffe uniformi per i bonifici istantanei in euro e impone misure rigorose per individuare e prevenire frodi da parte dei PSP, obbligandoli a offrire gratuitamente un servizio di verifica dell’identità del destinatario. In caso di danni finanziari derivanti da mancate precauzioni antifrode da parte dei PSP, i clienti hanno il diritto di richiedere un risarcimento.

Ulteriormente, i PSP che offrono bonifici istantanei, sono tenuti a verificare se i propri clienti sono soggetti a sanzioni o restrizioni legate al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo.

Le nuove disposizioni normative entreranno in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione ufficiale dell’UE, fornendo agli Stati membri un periodo di 12 mesi per implementare il Regolamento, al fine di garantire un’adeguata preparazione e adozione delle nuove regole nel settore finanziario europeo.

Da PEC a REM: la Rivoluzione della Posta Elettronica Certificata in Europa

Da PEC a REM: la Rivoluzione della Posta Elettronica Certificata in Europa

La Posta Elettronica Certificata (PEC) sta facendo il suo ingresso in Europa, suscitando crescente interesse in questi ultimi mesi. Tuttavia, va chiarito che la PEC non è esclusivamente un prodotto italiano destinato all’adozione in Europa, ma ha radici più complesse. In Europa, il Regolamento eIDAS ha stabilito, fin dall’inizio, linee guida per l’adozione di strumenti di comunicazione telematica che rispettassero standard di sicurezza specifici. L‘Italia è stata la prima a rispondere a tali direttive creando la PEC, ma questa non soddisfa appieno tutti i requisiti del Regolamento eIDAS e degli standard ETSI.

A differenza della PEC italiana, la PEC europea, conosciuta come REM (Registered Electronic Mail), soddisfa tutti i requisiti del Regolamento e degli standard ETSI (Istituto europeo per le norme di telecomunicazione). Oltre alle caratteristiche già presenti nella PEC italiana, come la certificazione della data e dell’ora d’invio e del contenuto del messaggio, la REM garantisce anche la certificazione dell’identità sia del mittente che del destinatario, oltre all’interoperabilità in tutta Europa e l’introduzione della “Spunta Blu” per il riconoscimento di conformità.

Prossimamente, l’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) stabilirà una scadenza entro cui le caselle di posta dovranno adeguarsi ai nuovi standard, anche attraverso l’identificazione del mittente tramite lo SPID. Ogni provider di PEC offrirà agli utenti la possibilità di avviare la procedura di autenticazione per ottenere la “Spunta Blu” sulla propria casella.

Questo passaggio garantirà una maggiore sicurezza e permetterà di certificare le comunicazioni in tutta Europa.

Parliamo quindi di transizione digitale comunitaria; a questo percorso contribuisce attivamente MDC con il progetto “Digitalmentis” finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e coinvolgente 21 Regioni e Province Autonome, si propone di educare persone di età superiore ai 65 anni sull’uso pratico del digitale. I punti di assistenza, noti come Punti “Digitali facili”, offrono una varietà di servizi, dall’accesso ai servizi digitali delle pubbliche amministrazioni all’aiuto per i servizi previdenziali. Gli operatori che assisteranno i consumatori ricevono una formazione tramite piattaforma digitale per fornire informazioni aggiornate e precise.

Inflazione: prospettive per il 2024

Inflazione: prospettive per il 2024

L’indice dei prezzi al consumo ha raggiunto i minimi storici dal 2021. In media esso è aumentato, raggiungendo il 5,7% nel 2023, rispetto all’8,1% del 2022.

Conseguentemente, il potere d’acquisto risale, così come il tasso di risparmio. Secondo l’ISTAT, infatti, l’inflazione è passata dallo 0,7% a novembre allo 0,6% a dicembre 2023.

Ciò è dovuto alla discesa dei prezzi dei beni energetici, dei servizi ricreativi e culturali e alle politiche monetarie restrittive, attuate dalla BCE, ma anche al fatto che l’Europa è riuscita a riorganizzare le forniture di gas naturale, comprando più gas liquefatto, soprattutto dagli USA. Attualmente, l’Italia, insieme al Belgio, è il Paese europeo con il più basso tasso d’inflazione.

Anche nell’Eurozona, seppur con alcune sostanziali divergenze tra Stati, l’indice dei prezzi al consumo è diminuito, avvicinandosi sempre di più all’obiettivo del 2% entro il 2025, fissato dalla BCE, al fine di preservare la stabilità dei prezzi e garantire un margine di sicurezza contro il rischio di deflazione.

Tuttavia, uno dei rischi più grandi è la recessione a causa del calo dei tassi d’interesse, la quale ha già colpito Francia e Germania.

Tutto questo impatta anche sulle scelte di investimento. Per quanto concerne il mercato azionario, un’inflazione più bassa si traduce in uno spostamento verso settori più ciclici, come quello del lusso o delle auto. Mentre, sul fronte del mercato obbligazionario, questo avvia un aumento dei titoli già in circolazione, che diventano più attrattivi, grazie al rendimento superiore rispetto alle medie di mercato.

Aumento dell’Iva sul gas domestico

Aumento dell’Iva sul gas domestico

Questo mese l’ARERA ha annunciato la fine della riduzione dell’IVA sul gas (al 5%) e un ritorno a una quota del 10% per i primi 480 mc consumati e al 22% per i consumi eccedenti.

È importante ricordare, inoltre, che il 10 gennaio 2024 avviene il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero. Tuttavia, saranno esclusi da questo passaggio gli utenti fragili come gli over 75, i disabili e chi si trova in una situazione di calamità o di difficoltà economica. Per loro è previsto un servizio di tutela della vulnerabilità.

L’Unione nazionale consumatori parla di “tassa Meloni”, poiché questo “costerà a una famiglia 207 euro all’anno in più”. Inoltre, il governo non ha sovvenzionato il bonus energia per le famiglie con reddito compreso fra i 9.531 e i 15.000 euro. Secondo Federconsumatori: “in assenza di nuovi interventi, le difficoltà generali delle famiglie medie sono destinate ad appesantirsi e faranno scivolare le fasce sociali più deboli verso la linea della povertà energetica e della povertà in senso generale”.

Infine, l’incremento del costo del gas “ha azzerato” lo sconto dell’IRPEF e se a questo si sommano tutti gli altri aumenti lo scenario per il 2024 non è positivo. Per questo motivo è fondamentale adottare qualche accorgimento per risparmiare sulla bolletta del gas, soprattutto grazie a dei sistemi di controllo intelligenti.

Pratiche commerciali scorrette: Facile Ristrutturare e Renovars

Pratiche commerciali scorrette: Facile Ristrutturare e Renovars

Le accuse sono di: pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazioni e clausole vessatorie.

Secondo informazioni acquisite ai fini dell’applicazione del Codice del Consumo, le richiamate segnalazioni di Codacons, Movimento Difesa del Cittadino – Friuli Venezia Giulia ed altre associazioni di consumatori,emerge l’utilizzo da parte dei professionisti, sulle piattaforme di recensione on line Trustpilot e Opinioni.it, di recensioni positive e non veritiere riconducibili alla stessa Facile Ristrutturare (FR),ad esempio, provenienti da indirizzi IP o e-mail a essa collegati in quanto riferibili, direttamente oppure indirettamente, a propri collaboratori, al fine di accreditare un elevato livello di soddisfazione dei consumatori.

In particolare, secondo una segnalazione, TrustPilot (TP) avrebbe individuato e rimosso 100-300 recensioni dalla pagina dedicata a FR, ritenendole non autentiche e avrebbe aperto una procedura per violazione delle proprie linee guida, riservandosi di applicare alla società altre misure.

A distanza di oltre un anno, il 6 gennaio 2023, TP ha indicato di aver nuovamente identificato e rimosso, nel periodo compreso tra il 1° agosto 2022 e il 5 gennaio 2023, numerose recensioni false e/o sospette

Nella risposta alla richiesta di informazioni, pervenuta il 30 maggio 2023, Opinioni.it ha dichiarato di aver “riportato solo alcuni degli esempi di indirizzi IP incrociati tra utenti. Alla data del 12 maggio 2023, sono quasi 400 le opinioni respinte perché l’IP era comune ad altri utenti” e che “nei mesi di novembre e dicembre 2022 c’è stato il picco massimo di tentativi di pubblicazioni di opinioni del brand Facile Ristrutturare.

Opinioni.it ha citato un dipendente di Advertoo S.r.l., società controllata al 100% da Renovars, i cui profili Linkedin richiamano la collaborazione con FR. In particolare Opinioni.it ha indicato che tale utente presenta incroci di indirizzi IP con altri utenti (lo stesso IP dell’utente che amministra il brand Facile Ristrutturare è stato utilizzato da utenti che hanno scritto opinioni positive per Facile Ristrutturare)”. Inoltre, il suddetto dipendente risulta, ancora a maggio 2023, “Area manager centro Italia – Facile Ristrutturare Business partner”: si tratta, anche in questo caso, di una collaborazione in corso a maggio 2023.

Secondo l’Autorità, Facile Ristrutturare e Renovars hanno violato gli articoli 20, 21 e 22 del Codice del consumo per la diffusione online di recensioni non autentiche e di un dato falso sulla percentuale di clienti soddisfatti dai servizi offerti e per omesso controllo sull’attività dei propri collaboratori. Inoltre l’applicazione di un costo occulto in caso di acquisto di materiali per le ristrutturazioni tramite Facile Ristrutturare con IVA agevolata, oltre ad essere contraria alla diligenza professionale, può indurre in errore i consumatori sul prezzo dei materiali di finitura per la ristrutturazione e/o sul modo in cui è calcolato

Pronti per i saldi invernali?

Pronti per i saldi invernali?

Dal 5 gennaio, in tutta Italia, inizieranno i tanto attesi saldi di fine stagione. Eccezion fatta per Basilicata e Sicilia, che partiranno in anticipo il 2 gennaio e la Valle d’Aosta, il 3. Come ogni anno i ribassi dureranno tra i 30 e i 90 giorni, nei quali gli sconti oscilleranno dal 30% al 70%.

Vi ricordiamo che per legge i negozianti hanno l’obbligo di indicare con chiarezza il prezzo normale di vendita, la percentuale di sconto applicato e il prezzo finale.
Detto ciò vi raccomandiamo di controllare sempre che tutte queste informazioni siano riportare sui cartellini e che siano corrette. Diffidate di etichette scritte a penna o a matita.

È importante ricordare che seppur la possibilità di cambiare un acquisto è di consueto lasciata alla discrezionalità del negoziante, se il prodotto risulta danneggiato, l’acquirente può esercitare il diritto di sostituirlo o ripararlo a carico dell’esercente. In alternativa si ha la possibilità di chiedere un’ulteriore riduzione del prezzo pagato e, in casi estremi, la restituzione della somma spesa.

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